Gli spot pubblicitari della televisione italiana, come della carta stampata o alla radio sono monopolizzati dalle compagnie telefoniche. La durata dello spot, i personaggi famosi che vi prendono parte, la frequenza dei passaggi, spot con trame da soap opera che durano mesi, non lasciano dubbi sulla capacita' economica e il giro d'affari che caratterizza le aziende operanti nel settore della telefonia.
Invece qui.... e' la stessa cosa. Cartelloni pubblicitari, programmi televisi, bancarelle nella savana, sono monopolizzati da spot dei gestori telefonici. Safaricom, Zoin, Orange sono miniere d'oro come la Tim, la Vodafon e la Wind.
Tutti hanno il telefonino, anche chi beve l'acqua del lago o veste di pantaloni strappati non dalla moda ma dall'usura possiede Nokia o Lg. La ricarica telefonica e' diventata addirittura una moneta di scambio. Non e' raro che quando si concludano affari a distanza via telefono, tipo farsi arrivare le banane dai villaggi, il pagamento avvenga tramite trasferimento di credito telefonico dal telefonino del compratore a quello del venditore. Si puo' fare direttamente dal telefono digitando *144#.. il numero del destinatario e l'importo!! Non ho ancora capito se il credito poi possa venire trasformato in moneta corrente, ma credo di si.
La pubblicita' di queste compagnie e' ovunque anche nei luoghi piu' bizzarri. Ci sono immense pietre o porzioni di montagne colorate di viola dalla compagnia Zion, o baracche nello slum colorate di verde con le insegne della Safaricom. Mi manca solo di vedere la mucca viola della Milka pitturata di arancione dalla Orange.
Qualche settimana fa ho affrontato l'argomento con un dirigente della NGO Direct Relief e secondo lui il vero motore per i paesi emergenti non e' la televisione come sostenevo io, o internet ma gli sms. Il telefonino azzera le distanze della comunicazione e consente di fare business dove non arrivano le strade, dove non arriva la corrente e dove non arriva l'acqua.
Fino a qualche anno fa scambio commerciale voleva dire sperare che il venditore e il compratore dopo avere percorso kilometri nella savana, senza strade, a piedi o in bici o su rottami a motore giungessero nel punto di incontro nel giorno concordato. Non alle 9.45.. o alle 16.00, ma nel giorno giusto. Mancare l'appuntamento voleva dire incontrarsi la settimana dopo o il mese seguente. Forse. Impossibile concordare una nuova data se non ci si incontrava.
Non c'era la possibilita' di avvisare se non si poteva andare perche' la bici ha una ruota a terra, o perche' si sta giocando a Tresette col morto assieme ad un branco di leoni, o perche' qualcuno nel villaggio ha bisogno di assistenza per un attacco di malaria.
Mi sono chiesto come ricaricano il cellulare dove non c'e' la corrente. Qui hanno il carica batterie a pannelli solari. Ha le dimensioni di un blocco notes da taschino e ricarica il telefono in 3 ore. Potevo arrivarci da solo.