Monday, 16 November 2009

Solo un mese? mi sembra un giorno





Oggi e' esattamente un mese che ho lasciato l'Italia per il Kenya. Mi sembra un anno e allo stesso tempo un secondo. Devo concentrarmi per ricordare che stile di vita avevo a Verona, che cosa mangiavo li e quanto puo' essere freddo il Novembre italiano. Eppure contemporaneamente e involontariamente cerco il caffe' con la moka e la Rai. Non mi sento homesick come alcuni dei miei colleghi.

Confesso che un giorno al supermercato ho trovato una confezione di Grana Padano con tanto di marchio DOC. Non ho resistito e l'ho acquistata. Da subito basito, poi preso da un malizioso dubbio sono andato al reparto Olio per cucinare e nella sezione per gente con soldi da spendere c'e' anche l'olio d'oliva. Diverse marche. Tutte e solo italiane e famosissime. C'e' la nostra pasta De Cecco, il nostro pomodoro, il nostro caffe' e la nostra moka. Insomma quando si tratta di buona cucina non ci batte nessuno.

Mi rendo conto che a Verona molta della mia vita sociale si basa su strumenti informatici quali chat, social network ed email. Per quanto triste possa essere... e' cosi'. I miei rapporti con molte persone si svolgono allo stesso modo qui dal Kenya che da Verona. Sono convinto che se non avessi publicizzato la mia partenza, al mio ritorno la maggioranza abbondante delle persone con cui mi relaziono anche quotidianamente non si sarebbe accorta della mia assenza.

Ci tengo a precisare che se qui prendessi la Rai mi limiterei a guardare Coliandro e Montalbano.

4 comments:

  1. ma paghi anche il canone per vedere la rai? ;-)

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  2. Caro Max, che belle foto! E' stato commovente per me vederti in quella realta' cosi' incredibile. Possiamo fare qualcosa da qui per dare un contributo a OGRA? Per esempio una raccolta fondi, una raccolta indumenti o altro materiale necessario in ospedale? La tua testimonianza continua deve creare un ponte tra Kisumu e Verona, un ponte di solidarieta' non solo emotiva ma oggettiva e concreta. Puoi contare su di me, fammi sapere e mi metto all'opera immediatamente. Ti abbraccio Francesca

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  3. Continua così è sempre un piacere leggere di questa straordinaria quotidianeità. In bocca al lupo.

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  4. Tutti i progetti OGRA sono sostenuti da raccolte fondi o da donazioni o da attivita' che si autofinanziano e nei casi piu' riusciti addirittura producono soldi. Un esempio e' l'albergo che OGRA ha costruito per ospitare visitatori e volontari e che ora e' aperto al pubblico e non solo si autofinanzia, ma addirittura riesce a guadagnare soldi che poi vengono utilizzati da OGRA per finanziare altri progetti.

    Ora nel progetto hands washing le mie colleghe stanno prendendo contatti con produttori di sapone per produrre saponi con il logo OGRA per venderli e finanziare con il ricavato il progetto di hand washing.

    Questo concetto di creare attivita' che in un modo o nell'altro si auto-alimentino e' definito sostenibilita'.

    Io per esempio sto istruendo i docenti della scuola ISMAT (finanziata da OGRA) sulle teconolgie con cui e' costruito il sito internet di OGRA di modo che OGRA possa gestirselo a costo zero invece che come ora pagare una societa' di gestione contenuti.

    Inoltre sono a caccia di router per creare una LAN nella scuola.... chissa' se riesco a reperire qualcosa di usato destinato allo smaltimento :-)

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