
La scarsa igiene e' probabilmente la causa principale di mortalita' infantile in questa nazione. Non e' un segreto. Lo sapevo. Quello che invece non sapevo e' che la mancanza di igiene non e' conseguenza diretta della poverta', ma dell'ignoranza. Ne gli adulti ne i bambini sanno che bisogna lavarsi le mani dopo essere stati in bagno o dopo avere raccolto qualcosa da terra... o dopo avere stretto le mani ad altre persone del posto. Le giovanissime mamme non sanno che devono lavarsi le mani prima e dopo aver cambiato il loro bimbo.
Ecco che tutti sono portatori di colera, diarrea, e infezioni di ogni genere, e qualsiasi cosa tocchino diventa un potenziale ricettacolo di batteri. Poi arriva il momento di mangiare, si portano le mani alla bocca ed il gioco e' fatto. Il battere entra in circolo.
Per abbattare letteralmente la trasmissione e l'incidenza delle maggiori infezioni e' sufficente insegnare ai bambini a lavarsi le mani. Gli adulti ormai, i sopravvissuti, hanno anticorpi sufficienti per essere portatori sani di molte di queste infezioni.
Ecco che uno dei programmi che le mie colleghe stanno conducendo e' quello dell'hands washing. Visite presso le scuole dove viene spiegato ai bambini e ai ragazzi l'importanza del lavarsi le mani. Viene spiegato come fare, palmo dorso tra le dita, sotto le unghie per almeno venti secondi. Venti secondi sono tanti e noiosi e per farli passare si intona una canzone creata apposta. E non va dimenticato di spiegare che le mani non vanno poi asciugate sui pantaloni o sulla maglietta... ma semplicemente all'aria.
Semplice in principio. Peccato che l'acqua a disposizione e' inquinata e prima va bollita' o purificata chimicamente. E questo e' compito degli adulti, alcuni lo hanno gia' capito ma molti no.
Ma se le cose andranno per il verso giusto la prossima generazione di adulti sara' costituita dai bambini che ora cantano finche' si lavano le mani. Loro sapranno cosa fare.