Thursday, 22 October 2009

Ehi! Ma hanno le stesse cose dei nostri negozi etnici..



Fa un certo effetto andare ad un mercato tipico di un posto cosi' remoto e trovare esattamente le stesse cose che ci sono nelle nostre bancarelle o nei nostri negozi etnici.

La parola globalizzazione si e' concretizzata, ha assunto forma solida davanti ai miei occhi... quella di una maschera in legno, di una scultura in finto avorio e di un sasso scolpito.

Mi chiedo se devo crederci quando mi dicono che i prodotti in vendita sulle bancarelle sono fatti a mano da loro o se sono di importazione, dei falsi... come quelli che si trovano da noi.

Del resto ne hanno decine esposti e non credo che i locali comprino cosi' tanti di questi prodotti, visto che se li fanno loro. Ma questa non e' neppure una zona turistica, quindi se non sono per i turisti sono per i locali. Mah non capisco.

Non si aspetteranno che li compri tutti io?!?

Ora ne giro uno, vediamo se e' made in china.

Tuesday, 20 October 2009

Come a Isola


Alcune delle cliniche che dovro' informatizzare si trovano molto lontane dalla citta' di Kisumu e sono locate all'interno di villaggi. Nei villaggi generalmente non c'e' elettricita' ne acqua corrente quindi non ci sono ne frigoriferi e ne forni. La gente mangia cio' che coltiva, gli animali che alleva. Ci sono moltissime risaie in questa zona perche' l'acqua abbonda e nelle risaie parecchi pesci. Per questo non mi ha stupito cosa mi sono trovato a mangiare al feeding center per orfani.


Tra una clinica e l'altra si e' fatta ora di pranzo e ci siamo fermati in un villaggio dove OGRA sostiene una sorta di mensa per bambini orfani che vanno a scuola. I bambini possono fare li colazione e pranzare. Noi abbiamo pranzato con loro. Mi hanno presentato davanti una forma dipolenta bianca e del piccolo pesce di acqua dolce fritto.


Cavoli, polenta e pessin. Come quando abitavo ad Isola Della Scala.

Sunday, 18 October 2009

Il senso del tempo



Sabato, nonostante fossi davvero provato dal viaggio ho accettato di andare dopo pranzo a vedere un parco vicino al lago Victoria assieme con la persona che mi ha accolto. Alla nostra partenza la giornata era calda e il sole spaccava. Al parco c'erano numerose scolaresche, di soli ragazzi, di sole ragazze, e alcune miste... tutte rigorosamente con la loro divisa. Le scimmie giravano libere mentre altri animali erano 'esposti' come nei nostri zoo.

In meno di mezzora il tempo volge dal sole alla pioggia. Noi abbiamo trovato rifugio sotto una struttura di lamiere che viene generalmente adibita dai locali alla vendita di bibite o cibo per i visitatori. Oltre a noi anche alcuni locali hanno trovato rifugio li sotto.

La pioggia ha continuato per ore ed ore. Nessuno se ne preoccupava. Nessuno dava segni di fretta o nervosismo o guardava l'orologio o faceva intendere che sperava finisse anche se ormai stava imbrunendo.

Solo noi dopo 2 ore di attesa abbiamo abbandonato il rifugio e ci siamo incamminati sotto la pioggia. Tutti gli altri sono rimasti pacificamente seduti ad aspettare.